Guadarrama e Mondovì: uno scambio culturale sulle tracce di Catalina Micaela

Dal 7 al 15 febbraio il nostro Liceo ha vissuto una settimana intensa e significativa grazie allo scambio culturale con otto studentesse dell’IES Guadarrama ...

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Dal 7 al 15 febbraio il nostro Liceo ha vissuto una settimana intensa e significativa grazie allo scambio culturale con otto studentesse dell’IES Guadarrama (Madrid), ospitate da altrettanti studenti della classe 4F e 4E Linguistico. Un’esperienza che ha unito amicizia, crescita linguistica e approfondimento storico, all’interno di un singolo progetto: “Spagna e spagnoli a Torino, Catalina Micaela (1567-1597)”.

Il percorso si è concentrato sulla figura di Catalina Micaela, figlia del re di Spagna Filippo II, uno dei sovrani più potenti del XVI secolo. Il matrimonio con Carlo Emanuele I di Savoia portò l’infanta spagnola a diventare duchessa di Savoia e a trasferirsi a Torino. Attraverso le lezioni del professor Carlo Basso dell’Università di Torino che dal 2023 coordina il progetto realizzato presso il nostro liceo insieme alla Prof.ssa Chiara Atzori, abbiamo analizzato il ruolo dei matrimoni dinastici nel XVI secolo e l’importanza strategica dell’alleanza tra la monarchia spagnola e la dinastia sabauda.                                                                                                                          

Uno dei momenti più significativi del progetto è stato lo studio della corrispondenza tra Filippo II e la figlia. Le lettere scambiate rivelano un rapporto profondo e complesso: da un lato l’affetto di un padre attento alla salute, alla vita quotidiana e ai figli della duchessa; dall’altro le raccomandazioni politiche, i consigli su come gestire la corte, i richiami al senso del dovere e alla responsabilità verso la dinastia.

Mercoledì 10 febbraio abbiamo avuto il privilegio di vedere alcune di queste lettere originali durante la visita all’Archivio di Stato di Torino con la presenza del Prof. Basso e dei nostri docenti accompagnatori, Prof.ssa Chiara Atzori e Prof.ssa Tiziana Giuggia, e i docenti dell’IES Guadarrama Prof. Pedro Aguado e Prof.ssa Gemma Pintado. Trovarci davanti ai documenti autentici, osservare la grafia minuta e ordinata, le formule di apertura e di chiusura, i sigilli e la carta ingiallita dal tempo, ha reso lo studio incredibilmente concreto. Non si trattava più solo di testi trascritti nei manuali, ma di fogli realmente scritti e spediti tra Madrid e Torino più di quattro secoli fa.

Abbiamo potuto leggere passaggi in cui Filippo II esprimeva preoccupazione per la salute della figlia e per le sue gravidanze, ma anche lettere in cui emergevano questioni politiche delicate, che dimostrano come la dimensione privata e quella pubblica fossero strettamente intrecciate. Attraverso quelle righe abbiamo percepito la solitudine di una principessa lontana dalla propria terra e, allo stesso tempo, la forza di una donna chiamata a rappresentare un ponte tra due potenze europee.

Il legame tra la Spagna e il nostro territorio si riflette anche nella storia del Santuario di Vicoforte, situato nei pressi di Mondovì. La stagione storica in cui visse Catalina Micaela fu decisiva per il rafforzamento del Ducato di Savoia e per lo sviluppo di importanti opere architettoniche e religiose. Il santuario, con la sua imponente cupola ellittica, è oggi una testimonianza concreta di quell’epoca in cui la corte sabauda era profondamente legata alla monarchia spagnola.

Anche Guadarrama conserva un simbolo fondamentale di quella stessa epoca: nelle sue vicinanze sorge il Monastero de El Escorial, voluto e fatto costruire da Filippo II dopo la vittoria sui francesi nella battaglia di San Quintino del 1557. L’Escorial fu concepito come molto più di un semplice monastero: era insieme palazzo reale, centro politico, monastero geronimita, basilica e luogo di sepoltura dei sovrani spagnoli. Rappresentava il cuore simbolico della monarchia cattolica spagnola, un edificio che univa fede, potere e cultura. Di conseguenza, così come il Santuario di Vicoforte rappresenta per il nostro territorio un segno tangibile del legame con la dinastia sabauda e con la Spagna.

Lo scambio ha quindi assunto un significato ancora più profondo: Guadarrama, cittadina spagnola, e Mondovì si scoprono unite da una storia condivisa. Le studentesse spagnole non hanno soltanto visitato il nostro territorio, ma hanno ritrovato qui tracce della loro stessa storia nazionale, custodite negli archivi e nei monumenti che fanno parte del nostro patrimonio.

Questa esperienza ci ha insegnato che la storia non è qualcosa di distante: vive nei documenti che abbiamo potuto toccare con mano, nei luoghi in cui abitiamo e nei legami che continuiamo a costruire. Mondovì e Guadarrama, unite nel XVI secolo attraverso una principessa e un re, oggi rinnovano quel legame grazie ai loro studenti e ai docenti che li accompagnano in questa scoperta, dimostrando che la cultura è il ponte più solido tra i popoli.

 

Benedetta Randazzo, classe 4F Liceo Linguistico