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L’educazione alla cittadinanza e alla legalità passa anche per i corridoi delle scuole, quelli ad esempio del Liceo “Vasco Beccaria Govone” di Mondovì, che, nella persona del Dirigente, prof. Bruno Gabetti, ha stipulato una convenzione con il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cuneo.

“Senza regole è impossibile vivere civilmente e stare insieme con gli altri. La legalità, il senso di appartenenza e la cittadinanza consistono non solo nel rispettare le leggi ma anche nel conoscerle, insegnarle, contribuire ad elaborarle e impegnarsi affinché siano in difesa di ogni uomo. L’educazione alla legalità è strettamente correlata alla cittadinanza, consapevole e responsabile, e alla partecipazione” Così si apre la Convenzione, alla base della progettazione congiunta volta all’ampliamento dell’offerta formativa, attraverso specifici moduli tematici sui temi dell’educazione al rispetto delle regole, alla legalità e alla cittadinanza a partire anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

 “Al termine di un anno faticoso, ma ricco di prospettive, il progetto "Cittadinanza e Legalità", realizzato con l'Ordine degli Avvocati di Cuneo, ha rappresentato un’opportunità unica per i nostri studenti coinvolti provenienti dagli indirizzi Liceo Economico Sociale e Liceo delle Scienze Umane. Alcuni allievi porteranno all’esame di maturità una relazione riferita agli argomenti approfonditi” afferma la Professoressa Monica Abbona, responsabile del gruppo di lavoro PCTO- Alternanza, e da sempre attenta alla qualità delle iniziative avviate dai Licei.

L’iniziativa è stata co-progettata grazie al supporto della dott.ssa Laura Moglia di ANPAL Servizi che segue i Licei di Mondovì nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento - ex Alternanza scuola lavoro che dichiara: “Abbiamo ampliato e qualificato ulteriormente la rete di attori che collaborano con i Licei di Mondovì, partendo dal Protocollo siglato tra il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Nazionale Forense di cui l’Ordine degli Avvocati di Cuneo è stato prezioso protagonista attraverso ben tredici Avvocati relatori”.

L’Avvocato Segretario dell’Ordine che ha rappresentato, con professionalità e disponibilità, il fondamentale trait d’union tra la scuola e gli Avvocati, ricorda i principali argomenti concordati nel ricco calendario eventi: “La legalità attraverso i principi costituzionali, con introduzione al processo penale; i diritti e la loro tutela al tempo della pandemia; il Codice della Strada (la guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e dell’alcool, le lesioni colpose, le lesioni stradali, l’omicidio stradale), il Cyberbullismo, l’utilizzo dei Social, il reato di diffamazione a mezzo social, Il Revenge porn; Il codice rosso: interazione tra giudizio penale e civile; l’immigrazione; soggetti vulnerabili e tutela dei diritti: dai disabili ai minori stranieri non accompagnati; il diritto al lavoro e all’equo compenso; i rapporti tra Magistratura e Avvocatura nel sistema giudiziario italiano; la preparazione della simulazione di un processo.”

“Gli interventi degli Avvocati sono stati tutti efficaci ed ampiamente apprezzati per lo sforzo compiuto nel rendere le problematiche affrontate, spesso complesse, facilmente fruibili. Gli allievi partecipanti hanno compreso il ruolo dell’avvocato e le responsabilità nei confronti del cliente con l’obiettivo di saper cogliere gli aspetti utili ai fini del processo. L’argomentazione è stata arricchita da esemplificazioni di reali casi pratici, trattati nella loro professione forense.  Le tematiche sviluppate sono tutte molto attuali e vicine alla realtà degli adolescenti. Aspetto concreto e positivo è stata la trattazione reale di due casi di processo, uno civile (separazione matrimoniale con assegno di mantenimento e diritto o meno di affidamento dei figli) e uno penale (reato di lesioni con risarcimento del danno con analisi del ruolo dei testimoni). Prima della trattazione dei casi è stata consegnata agli allievi una traccia di studio” sostiene il Professor Bruno Jajani, tutor scolastico dell’iniziativa che aggiunge: “La partecipazione attiva dei ragazzi è, purtroppo, risultata limitata anche a causa della modalità online, che non facilita l’approccio comunicativo. Ma dal riscontro avuto la mattina in classe, i ragazzi hanno manifestato piena soddisfazione per l’iniziativa”.

 “Siamo a disposizione di altre scuole in tutta Italia che desiderino intraprendere un percorso simile contando sulla qualità dei contenuti, e sul fatto che questa Buona prassi sia anche sostenibile dal punto di vista economico visto che gli Avvocati hanno offerto il loro coinvolgimento a costo zero. Con i referenti scolastici e gli Avvocati desideriamo condividere idee e proposte per una seconda edizione presso i Licei di Mondovì con ulteriori novità”, conclude Laura Moglia di ANPAL servizi.

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