Visite: 375

Noi studenti delle classi Terza, Quarta e Quinta del Liceo Scientifico Sportivo e delle Quarte del Liceo delle Scienze Umane abbiamo assistito alle gare di Coppa del Mondo di Sci paraolimpico, organizzate da “DiscesaLiberi” - dopo aver assistito a scuola ad una conferenza di Lorenzo Repetto, il Presidente dell’Associazione -, il giorno 15 gennaio 2020 presso la stazione sciistica di Prato Nevoso.

Questo evento ha coinvolto 45 Paesi con atleti impegnati in tre giorni di gare di slalom speciale, divisi in diverse categorie.

Oltre ad assistere alle competizioni abbiamo avuto la possibilità di intervistare gli atleti.

Il confronto con ragazzi della nostra stessa età, o poco più grandi, che nonostante le loro difficoltà hanno raggiunto livelli sportivi così alti, per noi è stata una grande opportunità di crescita a livello personale. Abbiamo capito la grande potenzialità dello sport: riesce a far sentire tutti uguali, indipendentemente dal sesso, dalla nazione di origine e dalla condizione psicofisica.

Una delle tante risposte che ci ha colpito maggiormente è stata quella alla domanda: “Cosa ti ha portato ad essere in questa condizione fisica?”: più di un atleta ha infatti risposto: “Come mai sono così non ha importanza, l’importante è che sono felice di esserlo”. In molti, infatti, hanno affermato di non trovare alcun lato negativo nella loro disabilità, ma, al contrario, che questa era una motivazione in più per dare sempre il massimo e dimostrare che, se si desidera davvero qualcosa, nessun ostacolo è insormontabile. Perché possedere un handicap non è un ostacolo, bensì un’opportunità per far vedere al Mondo la propria forza.

Tutti dovremmo prendere esempio dal modo in cui gli atleti hanno reagito alle difficoltà che hanno vissuto, con immensa forza d’animo, determinazione e coraggio.

3S Liceo Scientifico Sportivo

Torna su